Gli Artisti di Garrincha Dischi:
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Il gruppo che ha saputo coniugare la canzone di qualità ad un tessuto di riferimenti sonori contemporanei densi e mai scontati propone “Tredici cose che dovrei dirti”, attesissimo seguito del primo lavoro discografico “Normalmente scompaiono” (Sciopero Rec./Mescal – 2003). Dopo anni dedicati a musicare film, cortometraggi e documentari il tessuto sonoro della band è allo stesso tempo più diretto e più ricco di sfumature. La band formata da Matteo Romagnoli, Nicola Manzan (Bologna Violenta, Baustelle, Franklin Delano, Alessandro Grazian, non voglio che Clara) e Francesco Brini (Swayzak, Pinktronix), dopo cinque anni di assenza, pubblica un raccolta di tredici confessioni per una curiosissima Zoe.
Canzoni che parlano di disillusione e che sanno far precipitare “miracolosamente” concetti inafferrabili nelle cose di tutte i giorni, nella volgarità dell’uomo, attraverso testi crudi ed inequivocabili. Il terzetto è accompagnato per tutta la durata del disco da Domenico Loparco al basso e Vincenzo De Franco al violoncello, che si sono dimostrati collaboratori fondamentali ed insostituibili per la riuscita dell’album. Molti sono gli ospiti che hanno preso parte al progetto, per citarne alcuni: Emidio Clementi (Massimo Volume) reinterpreta una poesia d’amore di Pedro Pietri per farne un thriller (“I nostro santi sentimenti”), il norvegese Terje Nordgarden si cimenta con la lingua italiana per un’intensa ballata notturna (“Senza mai ricordare”) e Barbara Cavaleri duetta con Matteo Romagnoli in “Dieci volte no”, un brano intenso che sembra volere sezionare il rapporto di coppia come in un’autopsia. Tra i musicisti ricordiamo Enrico Gabrielli (Afterhours e Mariposa) ai fiati e Marcello Petruzzi (Caboto e Franklin Delano, ora 33ORE) al basso.



  1. It‘s quite in here! Why not leave a response?